I castelli del Casentino e la famiglia dei Conti Guidi

Durante l'età medievale la valle del Casentino fu controllata dalla potentissima famiglia feudale dei Conti Guidi, già conti palatini di Toscana intorno al Mille.

I Conti Guidi controllarono il Casentino e la Romagna fino tutto il tardo medioevo, realizzando una fitta rete di castelli distribuiti in maniera pressochè uniforme su tutta la zona e posizionati in punti strategici di accesso alla valle e all'incrocio delle valli più piccole che compongono il territorio.

Chi soggiorna in Casentino, dovrebbe dedicare almeno due giorni alla visita dei castelli medievali.

Castello di Chiusi della Verna

La storia di Chiusi è legato al nome della nobile famiglia Catani.

Il feudo di Chiusi fu donato nel 967 dall'imperatore Ottone I a Goffredo di Ildebrando Catani e comprendeva le comunità di Badia Tedalda, Pieve Santo Stefano e Verghereto in Val Tiberina e le corti casentinesi di Chitignano, Compito, Sarna e Vezzano.

Ai ruderi del castello, posto al centro del feudo, si arriva facilmente deviando a destra dalla strada che dal paese di Chiusi della Verna porta al Santuario francescano.

Il castello di Poppi

Appartenuto alla famiglia dei Conti Guidi e conservato meglio di altri castelli, è in una posizione molto suggestiva, in cima al paese di Poppi, uno dei borghi più belli d'Italia.

Ci sono da vedere il cortile interno, i grandi saloni affrescati, il sistema di scale, la colonna eccentrica e la cappella di famiglia con gli affreschi di Taddeo Gaddi, allievo di Giotto.

Spesso sede di mostre ed eventi culturali durante l'estate, raccomandiamo di assistere allo spettacolo di fuochi d'artificio, che di solito si tiene il terzo sabato di luglio, in occasione dei festeggiamenti del gemellaggio.

Il castello di Romena

Dovevano avere tre cerchia di mura perimetrali, interrotte da torri quadrate, camminamenti per la sosta, il controllo e la ronda. La parte più alta del poggio non era usata come tradizionale piazza d'armi ma per ricoverare animali, uomini e vettovaglie in caso di necessità.

Fu sede feudale di uno dei rami più potenti dei conti Guidi e fu preso dai milanesi al seguito di Niccolò Piccinino, poi donato a Neri Capponi al tempo del Granduca Cosimo.

Perse importanza progressivamente e nel Settecento fu venduto nello stato quasi di rudere dai Goretti Flamini, attuali proprietari.

Il Palagio fiorentino a Stia

Distrutto nel 1440, fu acquistato a fine '800 da Carlo Beni che , seguendo i modelli dei palazzi dei collezionisti del tempo come Palazzo Stibbert e Palazzo Davanzati a Firenze, lo fece ricostruire secondo il gusto romantico eclettico con puntate neogotiche.

Al suo interno sono ospitati il Museo Ornitologico ed il Museo di Arte Contemporanea. Le sale sono spesso sede di eventi culturali.

sempre nei dintorni di Stia ci sono da visitare i castelli di Porciano e di Papiano.

Castel San Niccolò

Castel San Niccolò si trova sopra Strada in Casentino è, sulla riva destra della valle del Solano, e dista solo pochi chilometri da Poppi.

Il nome, secondo una leggenda, deriva dal fatto che Poggio di Ghiazzuolo era infestato dai demoni e che questi furono scacciati da un pellegrino che aveva con sè una reliquia di San Niccolò vescovo di Mira.

Già proprietà dei conti Guidi nel 1253, vi rimase tale fino al 1348, anno della rivolta del popolo contro il conte Galeotto.

Passato ai fiorentini il castello fu trasformato internamente e mantenne la propria organizzazione architettonica fino al '700 quando divenne casa colonica. Alla fine degli anni '60 del XX secolo fu acquistato da Giovanni Biondi che lo ha restaurato.

Il castello di Montemignaio

Da Strada in Casentino si può arrivare a Firenze passando per Borgo alla Collina seguendo la Strada Statale oppure imboccando la strada per Montemignaio.

Il castello di Montemignaio era l'antico maniero dei Conti Guidi. Dalle fondamenta murarie rimaste si puè rilevare che le mura del castello avevano forma rettangolare e che ella rocca si accedeva da 4 porte. La porta che ora immette nel castello è recente; fu aperta per comodità degli abitanti che dimoravano dentro le mura.

Anche qui come a Romena, poco distante dal castello è la pieve romanica di Santa Maria Assunta.