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Il parco nazionale

Il Parco Nazionale

Istituito nel 1993 per tutelare un ampio territorio a cavallo tra Toscana e Romagna, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna presenta a livello morfologico valli strette ed incassate nel versante romagnolo e una conformazione più dolce per quanto riguarda il versante toscano.

Il versante toscano si estende da una piccola punta del Mugello a tutto il Casentino fino al Monte Penna dove sorge il complesso del Santuario francescano della Verna. L'antico complesso forestale delle Foreste Demaniali Casentinesi è il fulcro dell'attuale Parco Nazionale.

Le Foreste Demaniali Casentinesi

La gestione statale di queste foreste risale alla prima metà del secolo XIX quando, per volere del Granduca Lepoldo II, l'ingegnere boemo Carlo Siemoni iniziò un piano organico di rimboschimento delle "regie Foreste dell'Alpe Casentinese".

Le foreste, dopo molti secoli di sfruttamento intenso da parte dei monaci camaldolesi, che da esse traevano la legna da ardere, i medicamenti, i liquori, le essenze ed i profumi, versavano in uno stato deplorevole di abbandono.

Le riserve naturali

Oltre alle riserve naturali biogenetiche gestite ancora dal Corpo Forestale dello Stato, fanno parte di questo straordinario patrimonio le riserve naturali di Sasso Fratino (la prima ad essere istituita in Italia, nel 1959), e quella della Pietra.