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Le pievi romaniche

Le pievi casentinesi

Molte pievi ancora oggi esistenti risalgono all'epoca romanica, e sorsero lungo le due antiche vie medievali della via Flaminia Maior (che da Arezzo, lungo circa il percorso dell'Arno attraversava il Casentino) e della via Flaminia Minor (che a circa Poppi si separava dalla via Flaminia Maior e proseguiva per la Consuma toccando Strada e gli altri centri abitati fino a Montemignaio).

Pieve a Socana

Molte pievi casentinesi furono ricostruite sopra luoghi di culto preesistenti.

La pieve che rappresenta meglio questa idea è quella di Sant'Antonino a Socana, importante luogo di culto dal tempo degli Etruschi come testimonia l'ara sacrificale rinvenuta dietro alla pieve, una delle più imponenti d'Europa.

Santa Maria a Buiano

La pieve di Santa Maria a Buiano, pochi chilometri distante dal centro abitato di Poppi, sorge su una preesistenza romana.

Viene ricordata dal 1001 e affidata dall'imperatore Federico I al beneficio dall'abbazia di Capolona.

È stata gravemente manomessa e ridotta a singola navata ma in origine doveva avere 3 navate terminanti ciascuna con un abside, e interamente coperta a capriate. La cripta invece mantiene l'impianto originario.

San Pietro a Romena

La chiesa di San Pietro a Romena, vicinissima al castello, e quella di Santa Maria Assunta a Stia, in Piazza Tanucci cioè nella piazza pricipale del paese, sono due esempi bellissimi di pievi romaniche casentinesi.

I capitelli delle pievi ripropongono figure di santi, di sirene, e mostri dei bestiari medievali, assieme ad animali ed elementi naturalistici comuni tratti forse dalla fauna e dalla flora locali come le foglie di castagno.

Anche se deteriorata dalle intemperie e dai secoli, la decorazione esterna della pieve di Romena è particolarmente suggestiva.

Santa Maria Assunta Stia

Anche se ricordata per la prima volta nel 1017, l'edificio che si vede adesso risale alla fine del secolo XII.

La pieve, a tre navate divisa da colonne, è stata pesantemente trasformata durante il Settecento, quando furono rifatte la facciata e l'abside.

Parte della struttura originaria è stata recuperata a partire dal 1974, anno in cui si sono scoperti i resti di una costruzione precedente alla pieve romanica appartenenti ad un altro edificio di culto.

Le sirene, i togati, i telamoni angolari, i pievani ed i vescovi scolpiti nei capitelli ricordano quelli della pieve di Romena.

Santa Maria Assunta a Montemignaio

La pieve di Montemignaio è simile per stile e impostazione a quello delle altre pievi casentinesi, è stata costruita molto probabilmente dalle stesse maestranze.

L'interno è molto suggestivo per la presenza insieme di pilastri e colonne, per gli arconi a tutto sesto che separano le campate, per i resti di alcuni affreschi ancora visibili su alcuni pilastri che si sono deteriorati durante i secoli.

Le altre chiese da vedere

Oltre alle pievi in Casentino ci sono da vedere altri luoghi di culto ricchi di storia e di opere d'arte. A Bibbiena ci sono la propositura dei Santi Ippolito e Cassiano, San Lorenzo, il settecentesco Oratorio di San Francesco e, nelle vicinanze il Santuario di Santa Maria del Sasso.

A Poppi ci sono da vedere poi San Fedele, il seicentesco oratorio della Madonna del Morbo e, nei dintorni, i resti dell'abbazia di Strumi.

Bibbiena

La propositura nel centro storico di Bibbiena prende il nome dei Santi Ippolito e Cassiano, santi a cui era intitolata anche la prima pieve, posta fuori dal paese in località "Il Castellare" andata distrutta.

All'interno della pieve si conservano oltre agli affreschi trecenteschi, tante suppellettili artistiche tra cui spicca una stupenda Madonna col Bambino del maestro del Quattrocento Arcangelo di Cola da Camerino.

San Fedele di Poppi

La chiesa di San Fedele si trova nel centro storico di Poppi. È particolare per la sua struttura gotica, per il bel portale con capitelli decorati a motivi vegetali e per i colori bianco e verde degli arconi nei pressi del transetto.